Zeb

Vi presento mio padre


Probabilmente lo conoscete già come Gianluigi Cavallo, oppure Cabo...

Beh, oggi voglio parlarvi di lui, non come artista, ma come padre, che forse non siamo molto lontani dal concetto di arte.

Si arte,quella sottile strada che ci porta verso l’astratto mondo dei nostri pensieri. Secondo me essere un genitore non è molto diverso dall’essere un pittore, un cantautore, un poeta, un karateka, essere genitore di fatto è esprimere sentimenti con qualcun’altro.

Avevo come lui una passione per la musica, la mia prima chitarra me la regalò a sei anni, mi divertivo un sacco ad imitarlo!

Picchiettavo il mio unico plettro, un Jim Dunlop grigio (i preferiti di mio padre) sulla chitarra e cantavo a squarcia gola il suo primo singolo, Elettromacumba. Era divertente!

Lui era sempre li pronto ad insegnarmi qualcosa di nuovo, se era in contesto musicale... Sai com’è, me ne dava cento di mani!

A tredici anni mi regalò la prima chitarra, la sua amata Jim Reed (cominciai a pensare che gli piacesse molto il nome Jim), un piccolo amplificatore Park e tutta la sua compilation di dischi masterizzati che usava quando lavorava in radio.

Ero su di giri. Wow! Finalmente una chitarra elettrica tutta mia!

Di fatto, tutte le sere o suonavo, o ascoltavo i dischi che mi aveva regalato e c’era da stare delle ore sdraiati sul letto con le cuffie nelle orecchie.

Più crescevo e più lui aveva qualcosa da darmi, ricordo ancora oggi come se fosse ieri che, per uscire dalla monotonia della vecchia città di Parma, avevamo trovato un locale in periferia molto bello. Si chiamava il JukeBox.

il locale are allestito in stile anni 50, quando il Rock and Roll cominciò ad entrare nel cuore e nell’anima delle persone, i cocktail erano eccellenti quanto la musica che si poteva ascoltare.

L’unica sfortuna era avere i genitori separati, quindi non lo vedevo molto spesso, Ma come si dice, l’importante non è la quantità del tempo che si può passare con una persona, ma la qualità!

A prescindere da questo proverbio decisi di aumentare anche la quantità, così mi trasferirii da lui.

Se prima eravamo una bella squadra ora lo siamo di più.

Quello che volevo dirvi è solo una cosa:

Se avevate qualche dubbio che mio padre è una brava persona io vi do la conferma:

Penso che se ognuno di noi avesse un padre Gianluigi Cavallo, questo mondo sarebbe senz’altro migliore.


Ti voglio bene papà.

Più visti

LASCIA UN COMMENTO

Leave your comment

Condividi le tue opinioni su ILNERO

Caratteri rimanenti: 1500

comment

  • Salvatore Brandon

    Dolmetti

    29 Gennaio 2016 - 21:09

    In pratica Cabo è il papà che ho sempre sognato. Non ditemi nulla se dico una cosa del genere, ho i miei motivi. Felicissimo di questo ritorno. Grande Cabo e grande Zeb

    Rispondi

  • cicciomrhyde@gmail.com

    Francesco

    Ciaramitaro

    09 Ottobre 2015 - 11:11

    Seb & Cabo duo perfetto. Cabo il papà dal cuore tenero con l'anima rock

    Rispondi

  • serenac21@gmail.com

    Serena

    Cappello

    07 Ottobre 2015 - 16:04

    Oddio mi sono commossa e ti capisco molto Seba,perché anche io sono figlia di separati e purtroppo non ho mai avuto mio papà così presente e la qualità non era delle migliori quando trascorrevo il tempo con lui!!ma tutto ciò mi ha portato ad essere quella che sono,e ne vado fiera!!!e CI VUOLE CUORE a capire e ad andare oltre,che magari l amore per i figli può sempre arrivare cn il tempo e mio papà con gli anni si è avvicinato recuperando!!! Stimo tuo papà come uomo e come persona proprio perché si vede che è buona vera e che ha CUORE!!!! E spero un giorno che il padre dei mie figli possa essere come lui!!!!UN GRANDE PAPÀ! Ciao Sebaaaa

    Rispondi

Mostra più commenti