Il meraviglioso del “Nuovo”

Il meraviglioso del “Nuovo”

Conoscete Gordon Moore?
Nel caso fosse la prima volta che sentite questo nome, dovete sapere che il signor Moore fu cofondatore della INTEL e nella sua vita possiamo ricordare una legge molto importante che constatò durante le sue ricerche sui microcircuiti.
In maniera sintetica, la legge di Moore spiega che la tecnologia ogni anno diventa sempre più veloce
e più potente, risulta ovvio di conseguenza che in fatto di evoluzione è più veloce dell’uomo.
Detto questo, con che cosa va a braccetto la tecnologia? La musica.
Fino a qualche anno fa, un musicista attaccava il jack al proprio amplificatore e suonava, niente di più semplice, un percorso che tutti quanti hanno sempre fatto, appunto perché risulta funzionale.
Ma cosa succede quando un essere umano affronta un sentiero che nessun altro hai mai esplorato? Succede che di fronte a se incontrerà molto probabilmente risultati non consoni al proprio obbiettivo, incontrerà difficoltà, probabilmente cadrà, sarà solo, non otterrà subito quello che vuole.
con questo voglio dire che chiunque è capace di attaccare il proprio strumento ad un amplificatore, proprio perché qualcuno prima di lui lo ha fatto, ma dal momento in cui crei qualcosa di nuovo e non c’è nessuno che sa come far funzionare quello che hai in testa sei costretto a cavartela da solo.
Non credo che nessuno abbia spiegato a Steve Jobs come creare un oggetto capace di fare qualunque cosa con l’utilizzo di un solo pulsante, ma lui sapeva dentro di se che sarebbe stato possibile.
Si tratta solo di rivoluzionare il classico sistema per far funzionare gli strumenti e renderli più, comodi, piacevoli mantenendo sempre la loro funzionalità.
Ad esempio, immaginatevi durante uno show di prendere la vostra chitarra e di cambiare centinaia di amplificatori differenti e a centinaia di effetti a pedale in tempo reale nell’esatto momento in cui ne avete bisogno….
No, non sono impazzito!
Questo è il metodo che regolarmente utilizziamo quando andiamo a suonare e per farlo ci basta solo un computer ed una scheda audio.
Quando si parla di innovazione si parla di rischiare grosso alle volte.
Se volevamo percorrere una strada semplice e sicura bastava fare quello che si è sempre fatto: chitarra, cavo, qualche pedale se serve ed infine un amplificatore.
Qualche volta incontro dei problemi durante una performance e questo è dovuto dall’inesperienza, ma è il prezzo da pagare quando vuoi cambiare le regole.
Questo è ilNero che è in ognuno di noi, correre alla scoperta del meraviglioso e misterioso “Nuovo”.

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  • Stefano

    Zaru

    22 Novembre 2015 - 18:06

    Grande Zeb!

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